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Africo e Casalnuovo memoria storica a rischio

Si è riempita un’intera biblioteca con articoli e libri su Africo e Casalnuovo, ma non si è mai approfondito esaurientemente sulla moltitudine di persone o figure positive che hanno fatto la storia dei due paesi, come se si avessero delle remore a scoperchiare il loro passato. Conoscere i personaggi che ci hanno preceduto non deve essere inteso come appagante o morbosa curiosità fine a se stessa, ma, piuttosto, deve essere recepito come stimolo, affichè, ogni singolo individuo, temprato dal loro encomiabile esempio, agisca e concorra al bene supremo della propria comunità. Ognuno di questi personaggi incarna e ci racconta un “pezzo” di società, un modo di pensare, la dura fatica del vivere quotidiano, una specifica fase della nostra storia paesana, tutta memoria storica che non può e non deve essere perduta o trascurata, perché un popolo senza di essa è come un albero senza radici.

Africo, storia e leggenda di Santoro Romeo

In questo saggio, l’Autore si occupa di tracciare una complessa ricostruzione storica di Africo, suo paese natale. E’ una operazione affascinante, seppur rischiosa e ricca di insidie. Le fonti sono poche e poche anche le certezze storiche. Molte sono le considerazioni personali che Romeo adotta per spiegare le sue motivazioni, avallate dalle scarne notizie su Africo che la storiografia ufficiale ha consegnato ai posteri. All’Autore va riconosciuta la passione sincera e il forte senso di appartenenza alla propria gente ed alla propria terra e Santoro avverte l’esigenza di condividere con i lettori l’origine e i risultati della ricerca delle origini del suo paese. Questa è la seconda pubblicazione di Santoro Romeo, che fa seguito all’Antologia di poesie “Umili Pensieri” data alle stampe nel Giugno del 2017.

 

Oltre la scalinata il libro di Leo Maviglia

Nuovo libro e nuovo genere per Leo Maviglia, scrittore africese e autore del libro "Ricordi, mio padre voleva". Pubblicato pochi giorni fa "Oltre la scalinata" un romanzo edito da Calabria Letteraria. Il titolo non deve trarre in inganno perché non e' un libro dell'orrore, ma una storia d'amore. Per adesso il libro è in vendita su Amazon, Libro-co, Messaggerie e a breve su altri siti dedicati all'editoria.

Rocco Talia dona un'ambulanza all Ospedale di Locri

Non possiamo che accodarci ai tanti articoli pubblicati sui vari siti internet locali e nazionali che riportano e ringraziano il grande gesto di due africesi, Rocco Talia e sua moglie Francesca Ferraro per la donazione di una moderna ed attrezzata ambulanza alla struttura ospedaliera di Locri. «Il signor Rocco ha chiesto che fosse fornita di tutto - racconta Antonio Talia, l'avvocato che si è occupato della pratica - è munita di strumentazioni all'avanguardia» Forse un semplice grazie non basterà a riconoscere la generosità dei nostri concittadini, ma quello dei tanti che probabilmente nel corso degli anni a venire ne potranno beneficiare allora si, saranno un coro di grazie!

Alcuni degli articoli pubblicati:

La flora preziosa del territorio montano di Africo

L’Aspromonte in generale ed il territorio di Africo in particolare, conserva nel tempo un patrimonio naturalistico di inestimabile valore grazie anche alla sua particolare conformazione topografica e morfologica. Si va dalla rosa di montagna, una particolare erba che brilla di notte per arrivare all’erba di San Giovanni che “caccia i diavoli” che fa bene alla pelle passando dalle orchidee della fiumara San Leo. Per i dettagli si rimanda agli articoli originali.

Via dall Aspromonte il libro di Pietro Criaco

l libro di Pietro Criaco, Via dall’Aspromonte, Collana Velvet Rubettino Editore, 2019 ed il film tratto: Aspromonte - La terra degli ultimi, di Mimmo Calopresti, 2019, sono stati concepiti con amore e poi partoriti dal cuore! Primi anni ’50, Africo, la Calabria, il Sud: la terra degli ultimi! Lotta per la vita, contro la morte, per l’amore e la speranza di un “possibile” futuro migliore, pieno di tutti quegl’ideali che accompagnavano il periodo post-bellico, qui rafforzati da condizioni di sottosviluppo atavico ed ancestrale. Sopravvivere alla vita vivendo, con la coscienza di costruire le condizioni di base per un futuro degno di potere e dover vivere e potere e dover poi governare! Questo il sottofondo costante. I personaggi s’intrecciano in uno speculare caleidoscopio tra i colori della miseria e della povertà materiale dove la fierezza e la dignità degli uomini e delle donne è posta in primo piano e non viene mai meno, anzi è un motivo in più per continuare a vivere e lottare. Mai abbandonati a se stessi ma sempre consapevoli di essere un corpo unico reattivo al bene ed al male. Coscienza di classe sociale appresa per necessità di sopravvivenza. Ideale interiorizzato dalle dure condizioni quotidiane dell’esistenza!