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Gente in Aspromonte edizione 2021 dall 11 al 15 agosto

Anche quest'anno è tempo di preparsi all'evento "Gente in Aspromonte". La direzione artistica è affidata a Gioacchino Criaco e Maria Teresa Marzano. "Iniziativa nata per “rimettere” in ordine le cose. «Stare lontano dai luoghi di Alvaro e Strati è stare lontano dal luogo della meraviglia". L'evento Inizierà l'11 agosto dall'anfiteatro di Gallicianò e si concluderà il 15 agosto dal rifugio Carrà di Africo Antico. Ricchissimo il programma e la partecipazione di personaggi illustri che vi prenderanno parte. Per consultare il programma completo vi invitiamo a consultare il sitohttps://www.corrieredellacalabria.it/ da cui sono state tratte le informazioni.

*** EVENTO ANNULLATO ***
(link post facebook a cura dell'Associazione “Insieme per Africo”)

Università Mediterranea di Reggio Calabria

“La pastorizia transumante è una delle attività che maggiormente caratterizzano l’Aspromonte. Da molti secoli greggi di pecore e capre vengono condotti sui pascoli montani durante l’estate e verso le bassure collinari nella stagione invernale. Il paesaggio rurale dell’Aspromonte è stato plasmato nel corso del tempo da queste strategie stagionali, le cui tracce comprendono capanne dei pastori, recinti per gli animali e strutture per la maturazione del formaggio, risalenti ad un passato più o meno lontano. Non è invece totalmente chiarito l’impatto che la transumanza abbia avuto (ed abbia) sui fragili ecosistemi della montagna calabrese, e vi è chi sospetta che il pascolo intensivo e prolungato sia una delle cause principali dell’instabilità dei versanti che tormenta quest’area.

Poesie di Giovanni Luzzi

Riceviamo e pubblichiamo alcune poesie di Giovanni Luzzi, nostro appassionato lettore. Segue un'anteprima de ’A LITTARA DU’ CUMPARUCCIU SCRIVANU. Al centro della Calabria, nell'entroterra, a ridosso dell'Appennino sotto le Serre, incastonato tra il massiccio della Sila a Nord e l'Aspromonte a Sud, si trova Acquaro, un paese, a suo tempo, prettamente agricolo.
Come tutti i paesi del Sud, nei primi anni '60, è stato letteralmente svuotato da una emorragia umana diretta verso il Nord dell'Italia, verso il Centro-Nord dell'Europa quando non addirittura verso destinazioni oltreoceaniche: Australia e Americhe.
 Si emigrava verso il benessere, per vincere la battaglia della sopravvivenza, per un bisogno inappagato di cibo, di casa, di lavoro, di sicurezza per la famiglia e di istruzione per i figli, ostacolando così il gorgo oscuro della miseria e dell'emarginazione.


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Panorama di Africo dalla collina

Nuovi spunti e nuove idee per migliorare la qualità di vita degli africesi. E' questo l'argomento principale del convegno organizzato dall’Associazione Culturale Artistica “Nuovi Orizzonti” e dalla Proloco di Africo, al quale parteciperanno le organizzazioni sindacali locali. L’evento, previsto per lunedì 14 giugno alle ore 18:00 presso il centro polifunzionale della proloco, sarà ripreso dall’emittente televisiva Telemia. Eventuali contributi, strettamente legati al tema, possono essere inviati tramite il seguente form di contatto.

Africo e Casalnuovo memoria storica a rischio

Si è riempita un’intera biblioteca con articoli e libri su Africo e Casalnuovo, ma non si è mai approfondito esaurientemente sulla moltitudine di persone o figure positive che hanno fatto la storia dei due paesi, come se si avessero delle remore a scoperchiare il loro passato. Conoscere i personaggi che ci hanno preceduto non deve essere inteso come appagante o morbosa curiosità fine a se stessa, ma, piuttosto, deve essere recepito come stimolo, affichè, ogni singolo individuo, temprato dal loro encomiabile esempio, agisca e concorra al bene supremo della propria comunità. Ognuno di questi personaggi incarna e ci racconta un “pezzo” di società, un modo di pensare, la dura fatica del vivere quotidiano, una specifica fase della nostra storia paesana, tutta memoria storica che non può e non deve essere perduta o trascurata, perché un popolo senza di essa è come un albero senza radici.

Africo, storia e leggenda di Santoro Romeo

In questo saggio, l’Autore si occupa di tracciare una complessa ricostruzione storica di Africo, suo paese natale. E’ una operazione affascinante, seppur rischiosa e ricca di insidie. Le fonti sono poche e poche anche le certezze storiche. Molte sono le considerazioni personali che Romeo adotta per spiegare le sue motivazioni, avallate dalle scarne notizie su Africo che la storiografia ufficiale ha consegnato ai posteri. All’Autore va riconosciuta la passione sincera e il forte senso di appartenenza alla propria gente ed alla propria terra e Santoro avverte l’esigenza di condividere con i lettori l’origine e i risultati della ricerca delle origini del suo paese. Questa è la seconda pubblicazione di Santoro Romeo, che fa seguito all’Antologia di poesie “Umili Pensieri” data alle stampe nel Giugno del 2017.