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Africo Nuovo

Africo Nuovo deriva dalla "fusione" di due paesi un tempo distinti: Africo e la sua frazione Casalinuovo. Le condizioni determinanti per la costruzione del nuovo paese sono state le rovinose alluvioni del 15-18 ottobre 1951 che devastarono quasi tutto il centro di Africo Vecchio e Casalinuovo e costrinsero gli abitanti ad abbandonare il paese trovando provvisoriamente riparo a Bova Marina, Reggio Calabria e Fiumara di Muro in attesa di una soluzione .Grazie all’interessamento di don Giovanni Stilo, sacerdote del luogo, Africo viene ubicato nel comune di Bianco, esattamente al “Lacco della quercia” una zona compresa tra Capo Bruzzano e fiumara La Verde. Il primo aiuto economico venne dagli svedesi, successivamente, con un decreto ministeriale, iniziò la costruzione vera e propria della cittadina. Sorge a circa 12 metri sul livello del mare in una conca pianeggiante circondato da colline posoa quasi sulla foce del fiume La Verde. Il paese è attraversato dalla statale 106 Jonica e si trova tra i centri di Ferruzzano (A SUD) e di Bianco (A NORD) a circa 74 Km da Reggio Calabria. L’origine del nome è incerta. Secondo alcuni Africo deriva dal nome greco “Apricus’’ che significa arioso e soleggiato, proprio per la sua incantevole posizione; secondo altri deriva da “Aprokos’’ che significa “la schiuma’’ in riferimento al meglio di quel che rimaneva degli antichi abitanti della remota città di Tisia, che probabilmente sorse nel suo territorio . Incantevole ed incontaminata la sua spiaggia, notissima la scogliera. Fa parte della Diocesi di Locri-Gerace. L'economia è basata sull'agricoltura, sulla produzione di manufatti in cemento, sull'utilizzo di serre per la coltivazione delle primizie e sulla forestazione nonchè su una Residenza Sanitaria Assistita per Anziani . Il turismo è, ad oggi, scarsamente sfruttato anche se ha delle potenzialità enormi, favorito com'è da tutte le condizioni ambientali. Gli abitanti sono detti africhesi, o africesi. La chiesa è del SS. Salvatore o parrocchia di S. Francesco d'Assisi ed il santo patrono è S. Leo che viene celebrato il 12 maggio.

CURIOSITA' STORICA:
Il 16 ottobre 1966 viene fondato un gruppo musicale con il nome "I PREPOTENTI" composto da Rocco Palamara (chitarra solista), Antonio Palamara (basso), Giuseppe Maviglia (sax), Giuseppe Ferraro (chitarra accompagnamento), Leo Morabito (batteria), Tina Palamara (voce).