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Alcune immagini a caso...

Il progetto di Caterina Morabito per Africo nella sua tesi di Laurea "DAI LUOGHI DELLE ROVINE AI LUOGHI DELL'ABITARE. LA RIQUALIFICAZIONE SOSTENIBILE DELL'ANTICO BORGO DI AFRICO VECCHIO E DEI SUOI PAESAGGI"

Relatrice Prof.ssa Arch. Consuelo Nava

 

Il progetto di tesi nasce dal desiderio di far conoscere e recuperare dei luoghi fino ad ora rimasti all'ombra e poco valorizzati, rispetto alle grandi potenzialità che potrebbero avere e alle possibilità di sviluppo che potrebbero offrire.

Da qui il titolo" Dai luoghi delle rovine ai luoghi dell'abitare. La riqualificazione sostenibile dell'antico borgo di Africo Vecchio e dei suoi paesaggi", nato dallo studio delle pagine del libro di Vito Teti "Il senso dei luoghi".

L'analisi della conoscenza dei luoghi nasce proprio dalla scrittura di questi posti oggi abbandonati e in declino sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Il progetto prevede la creazione di due percorsi, uno sacro e uno profano, da svolgersi in due diversi periodi dell'anno, per far rivivere il borgo secondo le antiche tradizioni. Il percorso sacro, ha luogo durante il mese di maggio, mese dedicato alla venerazione e ai festeggiamenti in onore di San Leo, patrono insieme a San Salvatore di Africo Nuovo, ed è una visita tematica nei luoghi della tradizione religiosa africese. Il percorso profano si svolge, invece, nel mese di febbraio per il carnevale, proprio perché anticamente, quando il borgo era ancora abitato, il carnevale era una 'ritualità' molto sentita, infatti in questi momenti di allegria e unione, la gente del luogo trovava qualche momento di distrazione da quelli che erano i problemi che affliggevano il paese in quel periodo; questo percorso, grazie al recupero dei ruderi e alla creazione di una zona archeologica, ha come obiettivo quello di sensibilizzare i visitatori sul grande patrimonio architettonico e paesistico esistente ad Africo Vecchio.

L'ipotesi progettuale di ridare vita al paese pensando a un riutilizzo e a delle nuove funzioni da dare all'edificato esistente, secondo le strategie dell'architettura sostenibile, è il punto di partenza della tesi.

Un chiaro esempio di questa strategia è la riqualificazione della vecchia scuola elementare, che dopo un recupero a livello strutturale è stata trasformata in un auditorium, conferendogli una nuova funzione d'uso, migliorando le prestazioni dell'involucro edilizio e utilizzando materiali e tecniche locali combinati alle più moderne tecnologie dell'architettura.

Per poter fruire delle attività tematiche di Africo Vecchio è stato necessario creare una serie di servizi primari, tra cui alloggi secondo il modello dell'ospitalità diffusa, per accogliere le persone che vogliono visitare il sito. Infatti a questo proposito è stato pensato a un restauro conservativo di alcuni edifici per riconvertirli in ostelli e case albergo, sempre rispettando lo stile edilizio tradizionale e architettonico esistente.

 

NB. Per leggere le tavole scorrere con il mouse sulle immagini per ingrandire i particolari (testato con i browser Chrome, Safari e Firefox).

 


 

 

Percorso sacro

 

Progetto Auditorium

 

Progetto Auditorium scala 1:20

 

Viste interne Auditorium

 

Viste notturne alloggi per ospitalità diffusa

Comunicato stampa del Sindaco

Notizie rassicuranti da parte dell'ARPACAL Dipartimento Provinciale di Reggio Calabria, in merito al possibile inquinamento del territorio, in particolare della via Giacomo Matteotti per l'alta incidenza di tumori che comunque rimane. Si allega comunicato stampa diramato dal Sindaco.

Allegati:
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Rubrica "I mestieri tradizionali"

 

Prosegue la rubrica settimanale, curata da Bruno Palamara e composta da una serie di articoli che riguardano i mestieri tradizionali. L'appuntamento si rinnova ogni domenica su africo.net e su "La Riviera". Oggi trovate in allegato "Il fabbro il vero maestro".

Non resta che augurarvi buona lettura...

Allegati:
Scarica questo file (Il calzolaio Mastru Peppi, 'u scarparu.pdf)Il calzolaio Mastru Peppi, 'u scarparu.pdf78 kB296 Downloads
Scarica questo file (Il fabbro il vero mastro.pdf)Il fabbro il vero mastro.pdf155 kB40 Downloads
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La centenaria di Africo

La signora Santa Stilo di Africo ha compiuto 100 anni. È stata festeggiata dai suoi 5 figli, 19 nipoti, 36 pronipoti con un gioioso pranzo a Villa Rustica. Nonna Santa ha iniziato la sua giornata in compagnia del Parroco don Giuseppe  e alcune gentili signore che molto cortesemente hanno organizzato una piccola celebrazione nella sua abitazione omaggiandola di una splendida composizione floreale.

Anche se stancandosi un po', ha poi partecipato al pranzo "litigando" con le linguine che non volevano arrotolarsi. Molto commossa ha ascoltato un sentito e sincero ringraziamento scritto per lei dai figli e ha ricevuto una targa dal sindaco, Domenico Versaci, che, insieme all'amministrazione, ha provveduto a regalare anche una buonissima torta a Nonna Santa e ai suoi invitati. I festeggiamenti sono poi continuati a casa dove molti amici e parenti sono stati felici di recarsi per augurarle un felice 100esimo compleanno.

 

articolo tratto da larivieraonline.com

"Quando si abbrustolivano le ghiande" nuova presentazione a Milano lunedì 24 febbraio 2014

 

Copertina Libro Quando si abbrustolivano le ghiande

Federazione Italiana Circoli Calabresi

 

La Federazione I.C.C. Con il contributo della
Consulta Emigrati della Calabria


Invita alla presentazione del libro di


Salvatore MODAFFARI

"Quando si abbrustolivano le ghiande"


che si terrà in Milano

 

Spazio Calabria via Broletto. 14 (MM1 Cordusio)

 lunedì 24 febbraio alle ore

 

Presenta il dott. Mario MAVIGLIA - Dirigente UST di Brescia

 

Conclude il prof. Italo RICHICHI - Presidente A.I.C.C.

 

Sarà presente l'autore

 

Partecipa Don Antonio TARZIA - Responsabile rivista


Il libro propone una storia vera che si sviluppa in Calabria dalla metà degli anni trenta ai giorni nostri. L'autore, attraverso ricordi personali e mediati, ci trasporta nelle atmosfere emotive e culturali della Calabria che fu. Retroterra umano e sociale del nostro essere qui e ora. E lo fa attraverso due percorsi intrecciati: la vita di Ciccio Scriva, "un uomo che non si arrese mai alla sorte che Io aveva voluto misero tra miseri" e le vicissitudini di Casalnuovo e dei suoi dignitosi abitanti. "Era gente semplice quella che risiedeva a Casalnuovo. Contadini e pastori operosi che consumavano la loro vita con ritmi antichi. su sentieri resi duri come pietra a furia di camminarci sopra".

 

Salvatore Modaffari, calabrese della Locride. ha vissuto gran parte della sua vita a Milano. Oggi risiede a Sesto San Giovanni. Giovane docente è stato comandato all'Istituto G. Tarra di Milano con il ruolo di corresponsabile del laboratorio TVcc. Distaccato dal Ministero P.I. al CEMEA di Milano é stato. negli anni, membro del direttivo e vice presidente del/Associazione stessa. Ha operato per anni come docente e direttore di corsi di aggiornamento per insegnanti e di formazione per educatori e dirigenti di comunità educative.